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Vigilia di Sporting Club Adrano – Amatori Messina

vincere in prima battuta contro i propri limiti e difetti, poi contro le difficoltà, infine contro gli avversari

La serie negativa del girone di ritorno,  ha messo a dura prova lo spirito di squadra dello Sporting Club Adrano, specie con le due ultime brucianti sconfitte, in casa contro Torrenova e in trasferta a Gravina, a squadra “rinforzata” dagli innesti del lungo Guzman e della guardia tiratrice Giorgio Leanza.

L’ultima partita casalinga contro la quotata Cestistica Torrenovese aveva cullato i sogni della clamorosa vittoria nei primi due quarti, salvo ritornare alla dura realtà di un confronto tornato  punto a punto  nei minuti finali per meriti altrui, demeriti propri, protagonismo arbitrale, e alla fine perdere di due punti con il tiro del pareggio a fil di sirena “sputato” fuori dall’anello.

La trasferta di Gravina è stata una prestazione deludente per tre quarti, salvata nell’onore solo da un terzo quarto grintoso che ha permesso quasi di recuperare interamente lo svantaggio accumulatosi alla fine del primo tempo.

Adesso c’è da affrontare la parte finale di questo campionato di C Silver siciliana, partendo da una posizione al limite tra salvezza diretta e odissea play-out, con un coach Bonanno (auguri per i tuoi 37!), ampiamente stimato nel suo lavoro di conduzione della  neo promossa, a lungo sorpresa di questo campionato con giocatori locali all’apice della loro carriera, altri più giovani, vogliosi di dimostrar di poter esser protagonisti in questa categoria (Alescio, Pennisi), un’americano  primo finalizzatore,  che ha capitalizzato andando a giocare nella C Gold piemontese.

Siam certi che  in quest’ultimo periodo, anche se non s’è raccolto nulla in termini di vittorie contro gli avversari, l’allenatore abbia continuato a stimolare il concetto di “vittoria” nei suoi giocatori: a) contro i propri limiti e difetti, tramite l’indicazione di obiettivi facilmente raggiungibili, un passo alla volta; b) contro la difficoltà, da vedere non come qualcosa che impedisce di fare, ma come possibilità di allenarsi a superarla.

La terza vittoria (quella contro gli avversari) scaturirà dall’aver imparato da quelli più forti.

Pietro Benina

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