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Viterbese – Catania 2-0: per i rossazzurri incerottati fatali i minuti finali

Allo stadio “Enrico Rocchi” di Viterbo il Catania di Lucarelli affronta i padroni di casa per la quarta giornata di ritorno del campionato di Serie C. Reduci entrambe da quattro risultati utili consecutivi, le due squadre si affrontano con lo stesso schieramento, il 3-5-2, con Lucarelli costretto a fronteggiare le diverse assenze.

L’infortunio occorso mercoledì scorso a Curiale e le squalifiche dei due difensori centrali Silvestri ed Esposito, obbligano il tecnico livornese a schierare Biagianti centrale di difesa con Mbende e Marchese ai lati, Calapai e Pinto sono gli esterni a centrocampo con Vicente, Biondi e Mazzarani nella zona centrale. In avanti Sarno aziona sulla trequarti in appoggio alla prima punta Barisic con Curcio e Di Molfetta inizialmente in panchina. Nella Viterbese lo spauracchio principale è l’attaccante Tounkara, ex Lazio, autore già di 8 reti in campionato.

Nei primi dieci minuti di gara, il Catania aspetta nella propria area respingendo senza particolari affanni le avanzate della Viterbese mostrando, però, qualche difficoltà nel costruire azioni offensive.

Al 22′ un bel cross di Calapai giunge sino all’altro lato da Pinto che da buona posizione calcia alto non di molto. Subito dopo è la Viterbese a rendersi molto pericolosa con Bensaja, murato letteralmente da Mbende a pochi passi da Furlan. Al 32′ grandissima giocata del centrocampista Besea in area di rigore rossazzurra: la semirovesciata del ghanese finisce di poco a lato alla destra del portiere etneo. Il Catania prova a reagire, ma mostra poco peso in attacco e, nonostante, le giocate di Sarno e Mazzarani la manovra offensiva quasi mai risulta pericolosa. Proprio allo scadere del 45esimo una botta da fuori area di Vicente impegna il portiere avversario prima che l’arbitro fischi la fine della prima frazione di gioco.

Ad inizio ripresa Lucarelli getta nella mischia l’ultimo arrivato Francesco Salandria, acquistato appena due giorni fa dalla Reggina, sostituendo Kevin Biondi, ammonito nel primo tempo. I rossazzurri si riversano con maggiore continuità nella metà campo avversaria e al 53esimo Barisic da dentro l’area di rigore calcia giro di destro trovando la respinta del portiere della Viterbese Pini. Il Catania diventa padrone del campo e poco dopo Lucarelli toglie uno stanco Sarno inserendo Alessio Curcio, cercando così di mantenere alto il baricentro della squadra. La Viterbese non riesce più a creare pericoli dalla parte di Furlan e alla mezz’ora del secondo tempo la sensazione è che la gara viaggi verso un pareggio che può soddisfare entrambe le squadre.

All’83’, però, su una dormita della difesa rossazzurra, Molinaro salta tutto solo in area e, di testa, colpisce il pallone battendo Furlan. Vantaggio della Viterbese inatteso e Catania che paga l’unico errore di una difesa che, seppur fortemente rimaneggiata, non aveva affatto demeritato.

Lucarelli prova subito a correre ai ripari inserente Di Molfetta e Manneh per Pinto e Calapai, con quest’ultimo che uscendo dal campo viene espulso per qualche parola di troppo.

All’86’, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti, con tutto il Catania riversato in attacco, la Viterbese recupera palla e parte in contropiede realizzando il goal del 2-0 con Bensaja servito tutto solo da un cross di Culina.

Uno due micidiali dei laziali che ipotecano una vittoria che a dieci minuti dalla fine sembrava davvero impossibile considerando che il Catania era in pieno controllo della gara. Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro fischia la fine della gara decretando una sconfitta per il Catania immeritata per quanto espresso in funzione delle poche risorse a disposizione di Lucarelli.

Il tecnico toscano, infatti, era quasi riuscito nell’impresa di ottenere un buon pareggio nonostante l’organico ridotto all’osso tra squalifiche, infortuni e calciomercato. Poi, gli ultimi sette minuti sono stati fatali per rimediare l’ottava sconfitta stagionale, la terza da quando Lucarelli è tornato sulla panchina etnea.

Un vero peccato perché anche oggi la prestazione non era mancata e con qualche innesto in più, così come richiesto già mercoledì da Lucarelli in sala stampa (oggi un difensore di ruolo sarebbe stato importante), magari si poteva allungare la striscia positiva di risultati.

Invece questo non è accaduto, si è dovuto giocare inventando Barisic prima punta e Biagianti difensore e se nelle prossime 48 ore non arriveranno nuovi acquisti anche a Terni, in Coppa Italia, Lucarelli sarà costretto ad inventarsi la formazione. La società continua a trincerarsi nel suo silenzio, ma sarebbe ora di fare capire cosa accadrà nelle prossime settimane alle sorti della matricola 11700.